MAJA: Interview with Jo Learned and Mike  - RELATED LINKS:

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review Ministry Of Rock 

face to face by dalia "gryphon-spirit" di giacomo

06.07.2002 at Ministry Of Rock Open Air - Frauenfeld (CH) 

              

        

 

PRENDERE LA MUSICA PER QUELLO CHE E'
  

 

Dalia: Allora ragazzi, quali sono le vostre prime impressioni per quanto riguarda questo festival, di essere qui al Ministry of Rock?

Jo: Indubbiamente e' organizzato in modo spettacolare, non viene sgarrato di una virgola, vieni trattato benissimo, ti danno tutto quello che hai bisogno e hai a disposizione quasi piu' del dovuto. E' la prima volta che mi trovo cosi bene per quanto riguarda tutto quello che sta fuori dal palco, la musica, e tutta l'organizazione del piazzale. Sono rimasto molto impressionato dallo stage manager, dall' organizazione sul palco che e' veramente molto professionale. Per il resto... boh.. peccato per la pioggia, ma Frauenfeld e' famosa per la pioggia... (ride)

Dalia: Gia' solo questo palco, mi sembra molto bello a vederlo da fuori...

Mike: Non e' solo bello a vederlo da fuori, ma anche a starci sopra ed aver a che fare con la gente che organizza il tutto.....

Jo: ..di solito, almeno per quando riguarda noi, siamo una band ancora non conosciuta e abituati a suonare su palchi molto piu' piccoli e quando ti trovi a suonare su un palco cosi' grande puoi veramente incominciare a trovare il feeling giusto. Quello che mi ha colpito era che avevamo un buon suono pur non avendo fatto un sound check e questo secondo me e' merito della gente che si occupa del suono

Dalia: Si' in effetti il suono era molto ben amalgamato, non c'erano degli strumenti che risultavano piu' forti di altri. Tutto era ben equilibrato.

Jo: Beh, a dire il vero io non so mai come e' il suono all' esterno, ed e' anche una mia preoccupazione come possa suonare all' esterno.

Dalia: Quanto c'e' di Rock e quando c'e' di Metal nella vostra musica?

Jo: In principio non si puo' parlare ne' di rock ne' di metal, perche noi facciamo della musica anche in base al nostro background, indipendentemente dalla durezza noi cerchiamo di andare oltre questo discorso, di dire "la chitarra e' distorta ed e' suonata in un certo modo, allora deve essere per forza quel tipo di musica piutosto di quell' altro", ma se ci dobbiamo ettichettare penso che noi facciamo musica rock nel senso piu ampio......

Mike: Io gli darei quasi l' etichetta "nervosa" e basta  perche' duro e' un altra cosa. Trovo che noi siamo nervosi ...... Perche' a sentire la chitarra e' dura, ma la voce di Jo sa essere anche molto melodica, ed esce dai soliti cliche', come cerchiamo di fare, del resto, anche con la nostra musica.

Dalia: Si sente anche una certa influenza del Nu Metal

Jo: Indubbiamente, ma quello che tengo a dire e'che una Samba puo essere molto piu dura di certi pezzi  Nu Metal... un pezzo puo' essere duro quando persiste un certo ritmo accompagnato da un certo modo di comunicare questo ritmo. Non e' una chitarra distorta che fa dura una musica. Sarebbe bello se si esce un attimo dal dire "chitarra distorta e' musica dura"

Dalia: Uscire da questi preconcetti.....

Mike: Si, prendere la musica per quello che e'...

Jo: Io odio  scrivere i testi con tante parole, andare alla ricerca di scrivere in modo da poter comunicare all gente qualcosa. Io vorrei arrivare a comunicare quello che penso o quello che pensano loro usando meno parole possibile. ...... Che ne' so... magari usando dei vocalismi o dei versi..

Dalia: Hai anticipato un po' la mia prossima domanda, che riguarda la tua espressivita' sul palco, con questi vocalismi e sei spesso piegato su te stesso come se parlassi con il tuo corpo.

Jo: Beh, in efetti e cosi'. Quando si vuole comunicare alla gente non si usano,  secondo me, solo le parole, ma anche gesti, e tante volte un gesto puo dire piu di mille parole.
Comunque l'essere piegato e' espressione di "pura fatica"!!, sai, con due noccioline come polmoni.... !!

(tutti a ridere)

Dalia: Una domanda sulla scena musicale del Ticino. Voi siete del Ticino e siete qua al Ministry of Rock a suonare, e' da considerare un bel successo...

Jo: Trovo che abbiamo avuto fortuna e un pizzico di bravura per poter essere qua.
Per quando riguarda il Ticino, non vorrei dire troppo, ma diciamo che 10 anni fa era diverso da come e' oggi. La gente non ha piu' voglia di andare ai concerti. Mi ricordo,...10 anni fa abbiamo suonato allo Studio Project e c'erano 800 persone paganti, ma adesso non se ne frega piu nessuno in Ticino. Alla generazione di oggi interessano solo telefonini e discoteche.
Il Metro secondo me e' una delle piu' belle sale che abbiamo in Svizzera e con pochi soldi si potrebbe farlo diventare un luogo dove la gente potrebbe andare ad ascoltare della buona musica e capire della buona musica, ma nessuno ha interesse di metterlo a posto, per avere un buon impianto che funziona.
Secondo me e' triste...


Dalia: Quali sono i vostri prossimi concerti?

Jo: Settimana prossima abbiamo un concerto al Garage di Castione che e' vicino a Bellinzona.
Loro organizzano un Open Air, e devo dire che li si danno anche molto da fare.
Poi in agosto suoniamo al Dynamo di Zurigo,  e devo dire che per noi e' un altro momento importante, anche perche' non ho mai trovato un' accoglienza migliore che nella Svizzera tedesca. 
Dalia: Comunque il vostro raggio d' azione e' sempre piu ampio, diventando una band che esce dal regionalismo e irrompe nella scena nazionale, anche vedendo il riscontro che avete avuto con le vostre gig nella svizzera tedeca. Man mano una band diventa piu conosciuta aquista anche i cosi detti 'die hard' fans, e questi hanno un nome come per esempio 'weepers' per i Paradise Lost.... e cosi via
che nome dareste voi ai vostri die hard fans?

Jo: Ma, li chiamerei Amici, ma non lo so .....

Mike: Beh io penso che si daranno un nome per conto loro e sarebbe bello, ma veramente non ci ho mai pensato

Dalia: A dire il vero, avendovi visto suonare nella svizzera tedesca mi sempra che la scena vi segue abbastanza, perche la gente che viene si vede anche su altri gig e sono attorno a 50 quelli che si vedono sempre, gli altri 150 si vedono un gig si ed uno no, e penso che siano proprio questi che sono i die hard fans......

Mike: Sono daccordo con quello che dici, perche quando abbiamo suonato in svizzera tedesca ho visto spesso le stesse persone che poi sono anche diventati i nostri amici ed anche qui ho riconosciuto almeno 10 di loro, ed e' una cosa molto bella

Dalia: Ecco i vostri primi die hard fans che prima o poi si daranno un nome e questo puo avvenire prima che pensiate.......

Jo: Mi lasci di stucco, io non pensavo che fosse cosi.....

Dalia: A dirvi un anno fa che suonavate ad un festival come questo, con un line up come abbiamo qui al Ministry Of Rock, cosa avreste detto?

Jo: Neanche a pensare...... , ma vedi, io mi trovo bene con la band perche' ci piace anche sognare, pensare a cose che possono succedere, e poi quando succedono ci siamo gia' nel bel mezzo della cosa, come Mike mi diceva prima, che era qua anni fa a vedere il festival sognando di poterci essere un giorno al posto di una die quelle Band che sentiva, e adesso  siamo qui a suonare.........
le cose capitano senza che te ne accorgi, insomma, ci resti con i piedi per terra, e spero che rimanga sempre cosi

Mike: A me ha fatto molta impressione Robert Smith dei Cure, che girava tranquillamente, eppure e' una leggenda, ha fatto veramente la storia della musica e mi sento di definirlo un nostro amico per come si e' comportato con noi. Se dovesse succedere, che abbiamo veramente il grande sucesso, vorrei essere come quella persona perche lo rispetti ma non ti mette in soggezione, si e' creato da se , e' un mito , ma non fa la rockstar!

Dalia: Esistono secondo voi le rockstar?

Mike: Basta andare nel backstage a vedere cosa stanno faccendo i Rammstein. Hanno tirato un telo nero per separarsi dal mondo, e pure siamo tutti li a suonare sullo stesso festival.
Se posso spero di non diventare come loro. Io spero veramente di non diventare come loro, perche' significherebbe a sto punto che non ho capito un c**o della musica e come viverla 


Dalia: Per ora non ce' pericolo, perche' a vedervi sullo stage si vede che vi piace fare musica
e lo comunicate anche con il vostro modo di essere alla gente

Jo: E' proprio quello che vogliamo

Dalia: Come si e' formata MAJA?

Mike: Con questa formazione suoniamo adesso due anni, ed e' nata in modo strano, sai stavo suonando con il batterista gia tempo addietro, e ad un certo punto mi ha chesto di venire a suonare con loro. poi quando li ho incontrati la prima volta abbiamo capito tra tutti che ci conoscevamo gia dieci anni fa, e che a quel tempo ci si vedeva di tanto in tanto a Lugano e si andava a delle feste di amici comuni...... e quando mi ha chiamato Jo dicendomi 'dai vieni a suonare' io mi ritrovo gli amici di dieci anni fa.

Dalia: Ecco dove sta il segreto del vostro sucesso.

Mike: Beh sucesso, direi di piu 'riuscita', comunque si, ce' un feeling, ... certo che si litiga anche , ma ci si mette insieme come buoni amici e si discutono e si risolvono i problemi, ed e' una cosa fondamentale per stare insieme oltre alla musica che ci lega.

Dalia: Siamo alle ultime due domande, la prima e una domanda a Jo , hei delle splendide unghie lunghe, sei per caso chitarrista hehehehehe...?

Jo: La suonavo, ho sempre suonato la chitarra, ma da quando faccio parte di MAJA ho smesso, e cosi le ho fattiecrescere... !

Dalia: a proposito di MAJA, che significa il nome Maja

Mike: Il nome Maja e' stato formato da un paio di membri precedenti da due parole, ma non mi ricordo le parole, comunque suona bene o no? 
(risata generale, "il mistero si infittisce")


Dalia: L'ultima domanda e' il gioco della torre,...... ce' una torre alta, e su questa torre ci sono i Gotthard, i Soulfly ed i Rammstein...., chi buttereste giu'?

Jo: (ridendo) .. lo sai gia ... comunque, a dire il vero , non saprei cosa fare.....
non sono in gioco con sti mostri della scena.... ma qualcuno butterei giu, pentendomi e tirandoli su di nuovo....

Dalia: Grazie ragazzi per l'intervista!

 

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